Esterni

Box per biciclette fai da te

8
 

Una semplice ed elegante box per biciclette per tenerle al coperto e all’asciutto occupando la minima superficie possibile

Box per biciclette, box bici, box fai da te, bon bici fai da te, deposito bici, costruire un box, ciclobox, ripostiglio per biciclette, bici al copertoPremettiamo che la realizzazione di un box per biciclette potrebbe, secondo i regolamenti edilizi dei singoli comuni, richiedere un’autorizzazione e che, in un condominio, va approvata dall’assemblea dei condòmini in quanto occupa spazi comuni. Superate le pastoie burocratiche, la realizzazione del box per biciclette non è né difficile né onerosa, si tratta solo di taglio e montaggio di tavole e listelli.

Il montaggio è affidato tutto quanto a viti e chiodi; chi sa e può, renderà più sicure le giunzioni con incastri a mezzo legno o a forchetta. La cosa più interessante della realizzazione sta nel fatto che per sistemare le biciclette in verticale non occorre sollevarle, basta spingerle dentro un’incastellatura studiata in modo tale che una volta superato agevolmente il “punto morto” è il peso stesso del veicolo a mantenerlo in posizione, senza ganci o altro del genere.

Appare evidente che, avendo in garage o nel box quel po’ di spazio sufficiente ci si può limitare a realizzare la sola incastellatura fissandola alle pareti del locale. lSecondo i casi la tettoia si fissa o con gettate di cemento (nel terreno) o con piastre zincate ad L e tasselli (su pavimenti duri).

Cosa serve per realizzare un box bici

Box per biciclette, box bici, box fai da te, bon bici fai da te, deposito bici, costruire un box, ciclobox, ripostiglio per biciclette, bici al coperto

Il compasso da usare per la sagomatura dell’arco è un listello 10×50 mm, lungo almeno due metri, attraversato ad un capo da un chiodo che fa da perno al tracciato. A 1830 e 1900 mm dal chiodo apriamo due fori in cui possa passare la matita.

 

Per la tettoia: (Per ogni posto in più dei due previsti allungare di 70 cm gli elementi orizzontali G ed H, l’ondulato di copertura ed aggiungere un montante E ed un arco A. Un’anta della porta per ogni posto bici. Misure in mm)

  • abete, pino o larice sezione 45×245 (tavola da ponte) (3 archi A);
  • sezione 45×70 (2 montanti B da 1930; 2 montanti C da 1500; 2 traverse D da 1160; 1 montante centrale E da 2000;
  • sezione 45×45 (2 montanti F da 1900);
  • sezione 28×120 (1 traversa frontale G da 1480);
  • sezione 19×95 (19 elementi di fondo H da 1480; 38 elementi laterali J da 1300; 26 elementi K per le porte da 735; 2 rinforzi diagonali L da 1550; 4 montanti M da 1295);
  • sezione 19×45 (1 riscontro porta N da 1295).
  • Una copertura flessibile O e P lunga 1600 e larga a misura dell’arco più 50 mm.
  • Per gli elementi B, C, D, F, se da interrarne la base, aumentare la lunghezza di quanto occorre al bisogno.
  • 5 blocchi o getti di cemento per l’interramento o piastre metalliche ad L per fissaggio a filo terra;
  • 2 catenacci zincati o d’ottone;
  • 4 cerniere a libro 60×120;
  • viti Ø 4×20, 4×35, 4×40, 4×45, 4×50, 5×60, 5×70, 6×120;
  • viti zincate con isolante di plastica per fissare la copertura ondulata;
  • chiodi zincati Ø 2,2×45;
  • impregnante e vernice protettivi.

Per ogni posto bici: (calcolare la larghezza della pista di scorrimento in base a quella dei copertoni) aumentata di 10/15 mm)

  • Tavole spesse 19 (3 elementi verticali A da 1900; 3 elementi orizzontali B da 836; 2 braccia C da 700;
  • 2 tappi D a misura;
  • 2 volpi E da 830;
  • 1 base per le volpi F da 900);
  • 2 piastre forate zincate 2x90x180;
  • viti Ø 4×20, 4×45 e 4×50;
  • materiale di protezione e finitura

Box per biciclette con struttura ad arco

Box per biciclette, box bici, box fai da te, bon bici fai da te, deposito bici, costruire un box, ciclobox, ripostiglio per biciclette, bici al coperto

  1. Il pezzo D viene fissato fra i montanti B e C, avvitandolo di testa con viti Ø 6×120 mm. Più sicuro e non molto più difficile, allungandolo di 140 mm, unirlo con incastro a mezzo legno rinforzato con spine trasversali.
  2. Sul telaio ad U formato da base e montante appoggiamo una tavola A in modo che il suo bordo superiore sfiori le estremità dei montanti B e C. Con un listello lungo un paio di metri tracciamo due archi di cerchio. Sui capi della tavola tracciamo i bordi esterni dei montanti. Facciamo i due tagli sbiechi con la troncatrice e i due curvi con l’alternativo. Il pezzo ci serve come guida di taglio per gli altri archi.
  3. Poggiamo l’arco sui montanti C e D e seguiamone il bordo inferiore con la matita in quello corto. L’altro capo si taglia al filo esterno di quello lungo.
  4. L’arco si fissa ai montanti con viti Ø 6×120 di testa sul B e Ø 5×70, di sbieco sul C. Anche qui vale quanto detto per la foto 1; in questo caso non occorre accorciare il pezzo A, ma allungare di circa 70 mm i due montanti

Box per biciclette, box bici, box fai da te, bon bici fai da te, deposito bici, costruire un box, ciclobox, ripostiglio per biciclette, bici al coperto

  1. Conviene rifinire i due telai esterni, stuccando le giunzioni e verniciandoli, prima di procedere al montaggio.
  2. Le tavole, larghe 95 mm, si inchiodano all’interno dei telai, distanziandole di 5 mm. Un listello stretto contro il montante posteriore aiuta a porle al filo esterno del telaio.
  3. Una piccola complicazione è la sagomatura con l’alternativo delle ultime cinque tavole che poggiano sull’arco.
  4. Nelle porte le tavole sono strette fra loro. Cominciamo col fissare la prima e l’ultima tavola ai montanti M. Un montante va a filo del capo delle tavole, l’altro va spostato all’interno di tanto quant’è lo spessore della parete del box per biciclette.
  5. Una volta fissate le tavole ai due montanti M, rinsaldiamo e teniamo in squadra l’anta con una tavola diagonale inchiodata.

Il sostegno per le biciclette

Box per biciclette, box bici, box fai da te, bon bici fai da te, deposito bici, costruire un box, ciclobox, ripostiglio per biciclette, bici al coperto

  1. L’idea geniale della realizzazione sta nei sostegni delle biciclette fatti in modo tale da non richiederne né sollevamento né aggancio. La larghezza della rotaia va calcolata in base alla misura degli pneumatici aumentata di 10/15 mm. Lunghezza ed altezza delle braccia C dipendono dalla lunghezza della bici e dal diametro delle ruote.
  2. Tre tavole avvitate a formare una U formano la rotaia. La tavola del dorso può differire in larghezza per adattarsi al copertone. L’avvitatura è la soluzione più semplice ed idonea.
  3. L’unione fra il ramo verticale e quello orizzontale della L richiederebbe incastri difficili: piastre metalliche zincate, rettangolari o ad L, risolvono il problema.
  4. Per mettere a posto la bicicletta basta farla scorrere dentro la rotaia, semplicemente spingendola. Quando la ruota posteriore si incastra nel pezzo inclinato il centro di gravità della bicicletta viene a trovarsi all’esterno del fermo D, per cui la bicicletta rimane stabile senza bisogno di agganci. Per estrarla basta tirarla per il sellino e farla scivolare all’indietro.
  5. Le misure dei rami della L valgono per ogni bicicletta; quelle della volpe E/F cambiano in base al diametro delle ruote.
  6. Prima di fissare il sostegno al fondo della capanna conviene controllare che accetti bene la bici cui è destinato. Questo va fissato al fondo del capanno con tre o quattro viti Ø 4×40 mm che ne attraversano il dorso. Il ramo orizzontale è meglio che resti sollevato da terra di 5 o 10 mm.

Assemblaggio box per biciclette fai da te

Box per biciclette, box bici, box fai da te, bon bici fai da te, deposito bici, costruire un box, ciclobox, ripostiglio per biciclette, bici al coperto

Box per biciclette, box bici, box fai da te, bon bici fai da te, deposito bici, costruire un box, ciclobox, ripostiglio per biciclette, bici al coperto

  1. Tutti i pezzi della capanna: da sinistra un’anta, il longherone frontale e l’arco centrale appoggiati sul fondo, mostrato dal suo lato esterno e capovolto. Dal centro del fondo sporge il capo del montante destinato a poggiare a terra (su una pavimentazione rigida) o ad incastrarsi sui getti di cemento. A destra le due pareti.
  2. Perché il nostro box per biciclette non si sgangheri al semplice aprire le porte, occorre che sia saldamente ancorata al suolo (qui su blocchi di cemento) e che le pareti siano perfettamente a piombo. Montata la prima parete vi avvitamo contro il fondo con viti Ø 5×70 mm che attraversano i montanti F e penetrano nel rivestimento di tavole.
  3. Contro il bordo libero del fondo, o meglio contro il suo montante F ancora libero, accostiamo la seconda parete bloccandola con morsetti. Fissiamola prima a terra sempre controllandone piombo, squadro e (con la tavola G come distanziale) l’esatta distanza dalla parete già fissata. Avvitiamola, dall’interno, al montante del fondo.
  4. La struttura si completa inserendo prima fra le pareti la tavola frontale G da fissare con viti Ø 5×60, poi fissiamo il terzo arco, tagliato all’esatta misura, collocandolo fra il montante centrale del fondo (viti Ø 6×120) e la tavola frontale (vitiØ 5×70 mm). Inutile ripetere che chi sa e può trasformerà queste unioni in incastri.
  5. Data la curvatura della parte superiore del capanno è necessario usare un tipo di copertura flessibile e che possa essere ancorato senza difficoltà alla struttura. Qui viene proposto l’uso di una plastica ondulata, comoda ed economica, disponibile in teli lunghi fino a 4 metri. Per tagliarla occorre una lama a denti fini meglio se in HM.
  6. Per garantire lo scarico all’esterno del capanno la lastra deve sporgere lateralmente e frontalmente rendendo invisibili gli archi. Per guidare l’avvitatura basta applicare sulla lastra tre nastri di carta maschera fissandoli ai punti di attacco degli archi (davanti o dietro), sovrapponendo la lastra e tirando i nastri fino ai punti d’attacco opposti.
  7. Le porte si articolano su cerniere a libro, zincate od ottonate, abbastanza robuste da reggerne il peso, Maggior affidamento darebbero delle paumelles (le cerniere normalmente usate per le porte interne) che però comportano la necessità di scavare, nei montanti delle porte e delle pareti, la sede per incassarvi le ali dei cardini.
  8. Concludiamo con l’applicazione alle porte di due catenacci e di una o due maniglie. Un catenaccio viene fissato, verticale, all’interno di un’anta, facendolo entrare in un foro aperto nel bordo inferiore della tavola frontale. L’altro, eventualmente munito di occhielli per un lucchetto, si fissa orizzontale all’altra anta.

Vedi anche

8 Commenti

  1. fantastico ottima idea, geniale.

     
  2. bellissimo! me lo fai tu che non sono capace?

     
  3. Ma quanto Costa?

     
    1. Buongiorno Mitzi,

      Il box non è in vendita, in quanto non esiste già fatto. La guida illustra come realizzarlo fai da te.

      Cordiali saluti.

       
  4. scusate l’ignoranza ma cosa è la volpe?

     
    1. Buongiorno Fabio,

      Con “volpe” si intende la saetta di rinforzo obliqua di una qualsiasi “L” in legno. Nel caso specifico del box bici la volpe E/F (LETTERE DA DISEGNO) funge anche da invito per le ruote delle bici, ed è quindi dimensionabile proprio in funzione della tipologia di bicicletta che riceverà.

      Cordiali saluti

       
  5. Molto utile, grazie. Ma perché definire “pastoie burocratiche” l’obbligo di chiedere il permesso di occupare uno spazio comune a tutte le altre persone contitolari del medesimo spazio comune?
    pm

     
    1. Buongiorno Paola,

      Perché in Italia ottenere il permesso per costruire in uno spazio comune è una’avventura per la quale occorre tempo, disponibilità mentale e pazienza (premesso di aver ottenuto il consenso dai condomini). Fossimo in Svezia o in Germania il permesso lo si ottiene in 1 ora. Ecco perché la definiamo una Pastoia burocratica.

       

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Esterni