sedia a dondolo
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Costruire una sedia a dondolo in legno

 

Ecco una robusta sedia a dondolo fai da te studiata per stare all’aperto, di costo limitato e di realizzazione non troppo complicata

Fra le tante invenzioni attribuite al poliedrico genio di Benjamin Franklin (parafulmine, stufa di ghisa, lenti bifocali ecc) qualcuno include anche la sedia a dondolo (o poltrona a dondolo), mobile che in effetti si diffonde in America e proprio nel ‘700.

Sia o non sia giusta l’attribuzione a Franklin, la sedia a dondolo (che evidentemente deriva dalle culle per neonati) è un mobile simpatico sul quale è piacevole stare, più da soli che in compagnia per non far venire il mal di mare a chi ci sta accanto.

Cosa serve per costruire una sedia a dondolo in legno

  • Abete, anche impregnato a caldo e sottovuoto: listelli sezione 20×70 mm
  • Tavole sezione 25×115 mm e 30×250 mm
  • Materiale protettivo e di finitura;
  • viti Ø 4×35 mm, 4×50 mm, 6×60 mm (o spine Ø 8 mm da tagliare a misura dello spessore dei pezzi da unire)

Come costruire una sedia a dondolo

La versione di sedia a dondolo fai da te che presentiamo in queste pagine è forse la più semplice fra tutte quelle proposte ed è studiata in modo da poter essere realizzata anche da chi non possiede un’attrezzatura particolarmente ricca: per il lavoro bastano infatti una sega per tagli diritti e sbiechi, una per tagli curvi, raspa, trapano e cacciaviti (o avvitatore).

Come eseguire il lavoro

Il lavoro consiste solo in tagli e avvitature; le viti possono essere sostituite da spine zigrinate, magari di colore contrastante per dare vivacità alla poltrona. Due soli i punti critici della lavorazione: la smussatura dei capi della traversa inferiore dello schienale per potervi appoggiare in piano la coda dei braccioli, semplice ma preciso lavoro di raspa, ed il taglio delle “banane” su cui si dondola la poltrona e dei supporti lateriali della seduta.

Tutta la poltrona a dondolo fai da te è realizzata in abete:

  • listelli sezione 20×70 mm per la spalliera, la seduta e alcune traverse;
  • tavole 25×115 per i braccioli e le gambe anteriori,
  • tavole sezione 30×250 per i due pezzi sagomati il cui profilo, indicativo è riportato nei disegni quadrettati misure a piacere

Di solito un mobile del genere ha una larghezza attorno ai 600 mm con una spalliera abbastanza alta da potervi appoggiare la nuca (meglio se c’è un cuscino) e la seduta abbastanza profonda da ospitare le cosce fino alla piegatura del ginocchio, diciamo un mezzo metro.

Allungandone la seduta, e di conseguenza i dondoli, la poltrona può avvicinarsi ad una sdraio tanto più se aumentiamo l’inclinazione all’indietro dello schienale. Si può aggiungere, incernierato alla traversa anteriore della seduta e munito di fermi, anche un poggiapiedi: due listelli 20×70 mm in verticale uniti da listelli orizzontali.

La seduta

Riportato su due tavole sezione 30×250 mm il disegno qui accanto, tagliamo lungo il suo contorno realizzando i lati lunghi del telaio del sedile.
Al capo squadrato dei due pezzi fissiamo, con viti, spine o incastro a coda di rondine, la traversa frontale (maschio dell’incastro ai capi di questa).
Usando dei listelli distanziali (omessi nella foto) fissiamo sul telaio i listelli del sedile.

La spalliera

Per calcolare la larghezza dei listelli distanziali, qui e nel sedile, poggiamo sulle traverse, aderenti fra loro, i listelli da fissarvi, allineandoli contro un capo delle traverse; misuriamo quanto avanza della traversa e dividiamo la misura per il numero dei listelli meno uno. Fissiamo poi i listelli con viti o spine, almeno due, sfalsate per evitare che il legno si fenda e per meglio garantire la perpendicolarità fra listelli e traverse.
Tracciamo col compasso, centrato nella base del listello centrale o sul prolungamento della sua mezzeria (quanto più lungo il raggio tanto meno accentuata la curva finale), il contorno del lato superiore dello schienale e seguiamo la traccia con l’alternativo.
a tergo dell’ultimo listello del sedile fissiamo, opportunamente inclinati all’indietro, due “tacchi” distanti fra loro quanto lo spessore della base dello schienale (traversa più listello).
incastriamo fra i “tacchi” la base della spalliera alla quale poi fissiamo con una coppia di strettoi…
una traversa che ci permette, battendola col mazzuolo, di spingerla a fondo fino ad arrivare al filo inferiore dei tacchi.
Raggiunta la posizione voluta blocchiamo la spalliera con quattro viti Ø 6×60 che attraversano i lati sagomati del telaio ed entrano nel listello (non nella traversa che si presenta lungo fibra e quindi con scarsa tenuta della vite). Usando spine, invece, queste vanno inserite, di testa, nella traversa. Concludiamo il lavoro avvitando a tergo della spalliera l’ultimo listello del sedile.

Il profilo dei pattini

La parte del pattino che tocca terra oscillando ha un ruolo fondamentale nella sedia a dondolo, dovendone garantire più escursione possibile, ma senza il pericolo di ribaltamento. Ecco il perché di un profilo sinuoso e non perfettamente arcuato.

Se per realizzare i dondoli, o pattini che siano, usiamo tavole di legno massello, dobbiamo cercare tavole in cui le venature siano molto strette fra loro così da non interromperle fra l’uno e l’altro dei capi, evitando la sollecitazione di taglio. Più semplice e più robusta la realizzazione se anziché legno massello si usasse multistrato di faggio o betulla da 15 mm (due pezzi incollati fra loro per ogni pattino).

Riportato su una tavola 30×250 mm il disegno ne seguiamo il contorno con l’alternativo (stando un po’ larghi).
Rettificati e levigati (sui due pezzi stretti assieme) i tagli della sega fissiamo i capi dei pattini alla base delle gambe anteriori…
…che poi avvitiamo o spiniamo al telaio del sedile. I pattini poi si fissano alla coda degli altri due elementi sagomati.
L’ultima fase del montaggio è l’avvitamento (o spinatura o incastro a tenone e mortasa) dei braccioli alla sommità delle gambe anteriori ed alla traversa larga della spalliera.

La finitura

La sedia a dondolo è progettata per stare all’aperto almeno per tutta la durata della buona stagione. Nelle zone più siccitose per proteggere l’abete basta usare un impregnante e dare qualche mano di smalto. Là dove le piogge sono più frequenti consigliamo di usare legno impregnato a caldo e sottovuoto (quello grigioverde) e proteggerlo con un paio di mani di fondo ben levigato su cui applicare almeno due mani di smalto da esterno.

La finitura, a parte la scelta del colore, deve tendere soprattutto a proteggere dalle intemperie la nostra poltrona. La cosa dipende anche dal clima e dalla piovosità della zona in cui deve essere collocata. Ad ogni modo è sempre meglio abbondare nel trattamento protettivo.

La sedia a dondolo più famosa

Il dondolo più famoso e conosciuto, costruito in migliaia e migliaia di esemplari, è quello realizzato nel 1850 da Thonet, in faggio curvato a vapore (a tal proposito puoi leggere la nostra guida su come curvare il legno) e rivestimenti in paglia di Vienna, in particolare il modello n°10, ma prima di questo (ed anche dopo) migliaia di artigiani hanno affrontato questo mobile realizzandolo in una grande varietà di versioni più o meno complesse ed articolate, fra cui quella stile Windsor con colonnine tornite che fa bella mostra di sé in tutti i film western.

Costruire una sedia a dondolo in legno ultima modifica: 2017-01-03T13:06:39+00:00 da Redazione Bricoportale

10 commenti

  1. Buongiorno, credo che questa sedia sia perfetta come progetto per iniziare a costruire con il legno. Però non riesco capire le misure dei pattini e dei sostegni sagomati del sedile. Potete darmi più informazioni sulla realizzazione della sedia? Grazie

     
  2. Salve è possibile avere le misure delle tavole per il sostegno sagomato del sedile e per i pattini? grazie

     
  3. Salve. Mi piacerebbe costruirla ma non capisco le misure.. Riuscite a darmi un disegno con più dettagli
    Grazie

     
  4. QUALI SONO LE MISURE DEI PROFILI A È B

     
  5. Bel progetto. Qualcuno è riuscito a capire le misure dei profili A e B e la lunghezza delle doghe dello schienale?

     
  6. Basandomi su una proporzione a occhio sulla mano fotografata ipotizzo che il pezzo A raggiunga almeno i 70 cm di lunghezza (calcolando 43 cm di profondità della seduta) e attorno ai 10 cm nella parte più larga. Il pezzo B attorno ai 90 cm. Ripeto, sono supposizioni, perciò proverò e speriamo bene.

     
  7. buongiorno , la sedia è bellissima , mi piacerebbe costruirla nel tempo libero chiedo se è possibile avere delle misure profilo A e B.

    GRAZIE

     
  8. Salve, buongiorno. Qualcuno è riuscito a capire le misure dei profili A e B e la lunghezza delle doghe dello schienale? Spero che qualcuno mi aiuti a realizzare questo bellissimo progetto. Grazie e buona giornata a tutti

     
  9. anche io non capisco le misure

     
  1. Pingback: sedie fai da te | mobilidagiardino-it.com

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