Costruire tavoli

Come costruire una scrivania da parete

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Una parete attrezzata con scrivania risolve in modo brillante il problema di un tavolo d’emergenza, sempre pronto all’uso e, quando non serve, si ribalta chiudendo la libreria

Questa scrivania da parete, di cui proponiamo la costruzione è ambientata in un soggiorno o salotto che dir si voglia, per cui la vediamo realizzata in veste elegante con l’uso di lamellare di mogano da 26 mm. È evidente che una scrivania da parete così concepita (un comodo e capiente scaffale solidale con un ripiano su cui scrivere, lavorare, apparecchiare la tavola ecc) può rappresentare una soluzione salvaspazio in ogni locale della casa, dalla mansarda alla cantina, dalla stireria al laboratorio e, in tali sistemazioni, sarebbe inutilmente costoso usare il mogano che può essere rimpiazzato con altri tipi di pannelli: dal lamellare d’abete, al multistrato, al listellare di pioppo. Sconsigliati, per il loro peso e la scarsa tenuta di viti e/o chiodi, il truciolare e l’MDF per la parte “nobile” del mobile, mentre la scaffalatura di sostegno, visibile solo a piano abbassato, accetta l’uso di truciolare bilaminato da 22 e 16 mm, bianco come dal servizio, o del colore preferito.

Progettare una scrivania da parete

Cosa occorre per costruire una scrivania da parete:

  • Lamellare mogano da 26 mm (vedi testo per le alternative, prima misura lungo vena): un piano (A) di 1300×700 mm; una fascia centrale (B) 100x700mm; uno sportello inferiore (C) 490×700  mm; una gamba mobile (D) 700×695 mm.
  • Truciolare bilaminato da 22 mm: 2 pareti (E) 1856×250 mm; tetto e 2 basi (F) 700×250 mm.
  • Truciolare bilaminato da 16 mm: 5 ripiani (G) 656×250 mm.
  • Masonite laccata bianca da 4 mm: un retro (H) 1900×700 mm.
  • Chiusura a scrocchetto (J),
  • 2 attacchi a parete (K),
  • 2 piastre (L) ad L 70x70x70 mm;
  • 2 piedini regolabili (M) con attacco a piastra da 100 mm;
  • 6 cerniere a libro 40×60 mm (aperte);
  • 20 reggipiano;
  • viti per truciolare Ø 5×60, 4×20 e 3,5×20 mm;
  • 1 chiusura magnetica;
  • colla vinilica e materiale per finitura

La struttura dello scaffale

Le pareti vengono chiuse fra la base ed il tetto cui vengono incollate e fissate o con spinatura passante o (3) con viti da 60 mm. Spine o viti, comunque, rimangono fuori vista. Il fondo, possibilmente da far tagliare con seghe di precisione che ne garantiscano la perfetta squadratura, viene poi (1) inchiodato sul retro della cornice per irrigidirla e tenerla in quadro (inchiodarlo prima sugli angoli diagonalmente opposti). Cinque sono i pezzi occorrenti (2); nella foto sembra che la base in primo piano sia più larga delle pareti, ma è solo un effetto ottico.

La parte frontale

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Le tre parti del frontale: piano (con incernierata la gamba), fascia centrale, sportello, sono complessivamente lunghe 10 mm meno dello scaffale così da poter lasciare sopra la fascia 5 mm per le cerniere del piano e sotto la fascia un uguale spazio per il gioco dello sportello. Le cerniere si fissano con viti Ø 3,5×20 mm.

L’articolazione del ripiano

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  1. Si comincia con lo stringere la fascia centrale contro il bordo del piano così da garantire il regolare fissaggio delle due cerniere con viti Ø 3,5×20 mm. Il nodo delle cerniere deve correre esattamente sulla linea di separazione dei due elementi.
  2. Sul retro della fascia centrale si avvitano con viti Ø 4×20 mm due robuste piastre ad L, distanti dai capi 22 mm come lo spessore delle pareti dello scaffale.
  3. Si poggia il piano sopra lo scaffale, esattamente a filo con le pareti e col tetto. Tenendo conto dell’ingombro dello sportello, si abbassa fra le pareti la fascia e la si avvita con viti Ø 4×20 mm, tenendo sempre ben stretto ed allineato il piano durante l’operazione. Il sistema è studiato per offrire, con viti sollecitate di taglio, un sicuro sostegno al peso non indifferente del piano corredato dalla sua gamba.

La gamba trapezioidale

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  1. Tracciata sul lamellare la sagoma della gamba, un trapezio isoscele con la base maggiore di 700 mm e quella minore di 100 (nulla vieta di farla un po’ più larga o un po’ più stretta, purché sia esattamente centrata rispetto alla mezzeria del pannello), seguiamo la traccia con la circolare fatta scorrere contro una tavola che faccia da battuta.
  2. Levighiamo accuratamente tutti i bordi della gamba.
  3. Avvitata alla gamba un’ala delle due cerniere, poggiamola in verticale sulla faccia inferiore del piano, esattamente a filo del suo bordo, ed avvitiamo al piano l’altra ala delle due cerniere. A destra il piano sorretto dalla gamba mostra l’accrocchio del catenaccio di fermo.

Gli ultimi fissaggi

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  1. Il piano della scrivania da parete, quando non viene usato, si rialza a chiudere la scaffalatura. Per tenerlo in posizione occorre uno scrocchetto robusto, ma facile da aprire e chiudere. Qui uno di ottone massiccio con chiusura a leva, con gli elementi fissati uno sul tetto della scaffalatura e l’altro, come visto prima, sul bordo esterno del piano.
  2. La scaffalatura, ovviamente poggiata al muro, si regge su due sole gambe fissate sotto gli angoli anteriori della base. Tutte le misure indicate valgono per piedini alti 100 mm che lasciano comodo spazio per la pulizia sotto il mobile. Con piedini più alti o più bassi occorre allungare o accorciare la gamba trapezoidale, variando di conseguenza l’altezza del piano. Se si vuole mantenere l’altezza standard di 720 mm bisogna operare sulle misure dei tre pezzi frontali.
  3. Una coppia di lastrine ad L, avvitate sul tetto ed alla parete, completa il montaggio della scaffalatura garantendone la stabilità.
  4. Dei cinque ripiani, uno va fissato con spinatura cieca o tasselli piatti esattamente all’altezza del piano del tavolo, aumentando così la superficie utile. Gli altri ripiani sono sostenuti da reggipiano metallici o di plastica inseriti nelle pareti. La foto mostra un manicotto montato sulla punta Ø 5 mm usato come limitatore di profondità e la foratura eseguita a scaffale montato. Più facile e più preciso aprire le sedi dei reggipiano nelle due pareti prima di chiuderle fra base e tetto.
  5. L’alloggiamento dei ripiani conclude il montaggio della scrivania da parete.

Un’altra bella idea per una scrivania a scomparsa

Vedi anche

4 Commenti

  1. avete un progetto simile per realizzare un asse da stiro a scoparsa ? grazie

     
    1. Buongiorno Olly,

      Attualmente no, ma ci hai fornito un’idea e la realizzeremo.

      Continua a seguirci! Ciao e a presto

       
  2. Ingénieux et beau

     
  3. Geniale! La soluzione a tutti i miei problemi di spazio 😍 mi può solo dire dove posso trovare del buon legno per la copertura??

     

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