Idee salvaspazio

Scrivania salvaspazio fai da te | Realizzazione passo-passo

0
scrivania salvaspazio fai da te
 

Un’ingegnosa scrivania salvaspazio fai da te con piano rotante che cambia posizione quando non viene utilizzato

Due cassettiere metalliche da ufficio, rifinite in alto con un unico piano d’appoggio di legno, fungono da elemento portante per un ulteriore piano, un po’ più profondo e soprattutto più lungo, che all’occasione può essere ruotato in fuori trasformando l’intero complesso in una spaziosa, quanto pratica, scrivania salvaspazio fai da te.

Il blocco girevole è formato da una fiancata su ruote, con funzione di gamba, un piano imperniato sul tetto delle cassettiere e due tavolette che rinforzano l’unione fra pezzo verticale e orizzontale.

La costruzione dell’intera struttura è opera alla portata di chiunque. La parte in legno, richiede solo qualche taglio (di cui due sagomati ad arco) e la giunzione dei pezzi con colla più eventuali spine.

Il meccanismo di rotazione vuole la predisposizione di un perno e di un cuscinetto di scorrimento, per i quali basta aprire dei fori e inserire dei pezzi metallici.

Le cassettiere si acquistano pronte e si completano in alto fissando il tetto con due strisce di nastro adesivo. Inglobando cassettiere già fatte in altre strutture progettate appositamente si formano elementi d’arredo dinamici, funzionali e belli a vedersi.

Nella versione di riposo, la scrivania salvaspazio fai da te si riduce ad un tavolo contro la parete che occupa poco più spazio delle cassettiere sottostanti.

Quando serve un piano di maggior superficie, basta ruotare la parte superiore di 90° per disporre anche di quasi tutta la superficie del tetto delle cassettiere. Fra l’altro, nella posizione aperta la scrivania lascia ampio spazio alle gambe, che contro le cassettiere sarebbero invece molto sacrificate.

scrivania salvaspazio

Occorrente

Utensili:

Materiali:

  • 2 cassettiere metalliche 280x410x670 mm;
  • 4 strisce di tenace nastro biadesivo;
  • MDF spesso 19 mm: 1 piano mobile 500×920 mm, 1 piano fisso 430×600 mm, 1 fianco-gamba 460×695 mm, rinforzi a quarto di cerchio raggio 150 mm;
  • MDF spesso 10 mm: 1 tacchetto d’appoggio rotante 50×50 mm;
  • ferramenta: 1 cuscinetto a sfera da incasso nel legno, 2 tubetti metallici lunghi 15 mm, 2 rondelle o dischetti di pari diametro, 1 pezzo di tondino che entri nei tubetti lungo 38 mm;
  • colla;
  • materiale di finitura.

Scrivania salvaspazio – Il piano rotante

Affinché il piano superiore possa, cambiando posizione, scoprire quasi tutta la superficie dell’inferiore e affinché non incontri ostacoli durante la rotazione anche quando il tavolo è addossato contro la parete, è necessario che il perno sia sistemato in corrispondenza di un angolo anteriore.

Nella scrivania salvaspazio qui proposta, il perno è uno spezzone di tondino che entra in due cilindretti inseriti in fori ciechi aperti nelle due facce nascoste dei piani.

Affinché, col tempo, il peso e le rotazioni non facciano affondare il perno nel legno, la superficie piana del fondo del foro è rinforzata con una rondella metallica (ancora meglio sarebbe usare dei cilindretti chiusi, ma può risultare più difficile procurarseli).

Un cuscinetto a sfera inserito in un tacchetto di spessore applicato in corrispondenza dell’angolo non sostenuto dalla fiancata contribuisce a sostenere il peso del piano rotante, senza però provocare attrito con quello fisso.

Incontrando difficoltà a reperire un cuscinetto adatto, è anche possibile limitare il dispositivo antiattrito a un tacchetto di legno rivestito da due o tre strati di panno.

Le due tavole che compongono il piano girevole vanno accuratamente piallate e levigate prima di fissarle tra di loro ad angolo retto con robuste viti.
Siccome il piano grava con il suo peso sulle cassettiere, per garantire l’unione è sufficiente incollare blandamente. Due strisce di tenace nastro biadesivo per ogni cassettiera fanno anche di più.

Chi le ritenesse insufficienti (provare per credere), può sempre avvitare il piano da sotto attraverso il tetto.

Vedi anche

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *