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riparare il marmo

Riparare il marmo rotto o scheggiato

 

Per riparare il marmo servono speciali collanti, qualche trucco ed un po’ di precisione

Un oggetto pesante in caduta, un errore di manovra mentre la si maneggia e la lastra di marmo, seppur compatta e solida, può spezzarsi; magari salta solo uno spigolo, ma anche se il danno è meno importante di quello raffigurato, riparare il marmo pare impossibile.

Visto che ormai il danno c’è, tanto vale tentare una riparazione del marmo e, con pazienza ed un po’ di fortuna, ci sono buone probabilità di recuperare la lastra in modo accettabile.

Inutile intervenire affidandosi a colle rapide o prodotti similari pronti all’uso: per riparare il marmo recuperando la stabilità e la robustezza  bisogna utilizzare colla per marmi (collanti speciali a due componenti, ovvero forniti con un tubetto di catalizzatore a parte che va miscelato al prodotto base in una misura del 2-3%.)

Provando a far combaciare le parti prima di procedere, ci sono buone probabilità che in superficie la fessura non si presenti netta, ma con bordi a tratti scheggiati e frammenti mancanti schizzati chissà dove in seguito all’urto.

Ebbene, la colla epossidica per marmo permette di ovviare anche a questi inconvenienti grazie al suo potere riempitivo: la si può applicare in eccesso, le semplici sbavature si eliminano prima dell’indurimento con un solvente appropriato o con una spatolina morbida per non causare graffi superficiali.

Le stuccature, dopo l’indurimento, possono essere levigate come la pietra, utilizzando tele abrasive a grana via via più fine, fino alla 500.

Per rendere meno visibile il ripristino delle scheggiature, prima dell’applicazione si può impastare il collante con un po’ di frammenti di marmo dello stesso colore ridotti in polvere.

Approfondimento sui prodotti per riparare il marmo:

I prodotti per riparare il marmo sono mastici a base epossidica o poliestere che induriscono tenacemente dopo miscelazione con catalizzatori specifici e possono resistere a temperature tra 0 e 100 °C.

Possono avere consistenza pastosa e tixotropica, per applicazioni in verticale, o piuttosto liquida, per un miglior riempimento delle superfici orizzontali.

L’unico rischio è che la catalisi provochi nel tempo un lieve ingiallimento del collante, ma ci sono prodotti, naturalmente meno a buon mercato, che garantiscono una buona trasparenza finale.  

Come riparare il marmo

marmo rotto

Le parti da congiungere vanno accuratamente pulite e sgrassate (leggi la nostra guida per pulire il marmo). Il collante è solitamente fornito in un barattolo corredato di un tubetto di induritore: per poter effettuare la miscelazione serve un qualsiasi contenitore usa e getta, un bastoncino o altro per mescolare, una spatola per applicare e spianare la miscela e morsetti o cinghie per serrare i pezzi incollati.

unione con strettoi a cinghia

Si distribuisce il collante su una delle superfici, si accostano le parti e si serra con gli strettoi, da lasciare per 24 ore.

Il prodotto che fuoriesce può servire per livellare eventuali sbeccature della fessura, altrimenti va rimosso con un solvente adeguato, secondo i consigli del fabbricante.

tagliare il marmo

colla epossidica per marmo

Pezzi spessi o di dimensioni ragguardevoli possono sollecitare l’incollaggio anche dopo l’indurimento: in questi casi si può effettuare una sorta di “spinatura” di rinforzo utilizzando spezzoni di barra filettata Ø 6-8 mm.

Con i pezzi accostati, sulla faccia non a vista pratichiamo due o più incisioni larghe e profonde quanto basta ad annegarvi la barra, con un disco per pietra.

Le incisioni si riempiono di colla e vi si annegano le barre, che contribuiranno a contenere le sollecitazioni.

lucidare il marmo

Ad indurimento avvenuto, la superficie può essere lisciata con un raschietto usato con attenzione e lucidata con un prodotto pulitore per marmo ed una Paglietta bianca antigraffio, non abrasiva

Con la tela abrasiva bagnata e la pasta abrasiva si possono anche eliminare i graffi superficiali, strofinando pazientemente con movimenti circolari solo la zona interessata e passando a grana via via più fine.

Al termine si può lucidare con la sola pasta abrasiva stesa con un panno o con un disco di lana d’agnello.

Riparare il marmo rotto o scheggiato ultima modifica: 2018-07-10T09:50:15+00:00 da Redazione Bricoportale

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