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Colla cianoacrilica | Cosa è e come funziona

 

La colla cianoacrilica è nota come “istantanea” in quanto realizza la tenuta nel giro di pochi secondi

La colla cianoacrilica (o più comunemente la cianoacrilica) è disponibile in confezioni da pochi grammi (da 3 a 20) e a fronte del costo elevato ha il vantaggio che si utilizza a gocce, una quantità eccessiva di prodotto non farebbe altro che rendere difficoltoso l’incollaggio, l’adesivo indurirebbe solo in superficie e non in profondità.

La confezione più comune è provvista di un lungo beccuccio preinciso all’estremità per rivelare un foro di uscita piccolissimo, nel quale è preferibile inserire uno spillo dopo l’uso per evitare che si occluda.

Il cianoacrilato è completamente trasparente, reagisce con l’umidità dell’aria e, se utilizzato con attenzione, realizza incollaggi invisibili e impermeabili su svariati materiali, per alcuni dei quali (come il vetro) esistono formulazioni specifiche.

Le riparazioni resistono anche ai detersivi e al lavaggio in lavastoviglie. Una volta aperta, la confezione di adesivo cianoacrilato va collocata ben dritta in un luogo fresco e asciutto, dove si può conservare fino a 6 mesi; un trucco per prolungarne la durata fino a 4 volte è quello di riporla in frigorifero, avendo l’accortezza di sigillarla contro l’umidità e di riportarla a temperatura ambiente per utilizzarla.

Si tratta di un’eccellente colla per modellismo. Tra le più famose ricordiamo la colla attack (la famosa superattack), la colla neck.

Leggi questo articolo per approfondire come funziona una colla

Utilizzi specifici e vari della colla istantanea

Se i pezzi sono coincidenti si può usare la cianoacrilica normale, se ci sono piccoli vuoti meglio quella in gel.
Il minuscolo foro all’estremità del beccuccio permette di erogare una minima quantità di colla e distribuirla anche su spessori ridotti. Nel caso delle plastiche bisogna accertarsi che siano compatibili con la colla ed evitare colature che “brucerebbero” il materiale formando aloni opachi sulla superficie.
Se possibile, è bene che uno dei pezzi da unire venga stabilizzato già prima di procedere all’incollaggio, per non sollecitare la giunzione finché risulta precaria.

Piccole dosi per una presa immediata

Per rendere più facile e senza sprechi l’uso della colla cianoacrilica Bostik propone una confezione con tre tubetti da 1 grammo, praticamente una confezione monouso.
Le colle cianoacriliche polimerizzano (cioè passano dallo stato liquido a quello solido) attraverso quattro fasi: la colla contenuta nel flacone rimane liquida perché lo stabilizzatore acido (rosso), impedisce alle molecole (gialle) di reagire. Quando viene utilizzata, l’umidità superficiale (blu) neutralizza lo stabilizzatore e inizia la polimerizzazione.
Progressivamente, si formano numerose catene che sviluppano l’incollaggio.
Se le superfici non sono ben pulite, l’adesivo polimerizza, ma non si lega al supporto e l’incollaggio risulta poco tenace o inesistente.
Su plastiche difficili la molecola di colla “galleggia” e aderisce in minima parte: con la stesura di un primer adeguato si distende e la situazione cambia radicalmente.
L’adesivo va applicato su una sola delle parti, nella quantità appena sufficiente.
Dopo aver portato a contatto i pezzi bisogna tenerli premuti per circa 30 secondi per far diventare solida la giunzione.

 

Colla cianoacrilica | Cosa è e come funziona ultima modifica: 2018-05-16T10:06:29+00:00 da Redazione Bricoportale

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