Lavorare il ferro

Come costruire sedie in ferro battuto

0
sedie in ferro battuto
 

Queste sedie in ferro battuto sono ideate e costruite appositamente per abbinarle a un tavolo di pietra e vetro, hanno struttura di piatto e tondino di ferro di vario diametro; per le sedute e gli schienali è usato il legno

­­­L’acquisto di un tavolo per il salotto molto particolare, in vetro e pietra, ha messo la famiglia del nostro lettore Matteo Guarnieri in difficoltà nella scelta delle sedie in ferro battuto di contorno.

Dopo varie visite nei negozi specializzati, non avendo trovato nulla di convincente, Matteo Guarnieri ha deciso di realizzare delle sedie in ferro fai da te, nonostante il lavoro, già impegnativo per via del numero delle sedie (sei), fosse del tutto nuovo per lui e anche alcune tecniche, necessarie per la costruzione, non fossero di suo totale dominio.

Per fortuna, dopo una breve riunione famigliare, almeno per quel che riguarda stile e disegno di massima del modello, è stata fatta chiarezza e in poco tempo, prese a modello le misure di una comune sedia per le proporzioni, in particolare le dimensioni e l’altezza della seduta da terra, è stato tracciato il progetto definitivo per realizzare le sedie in ferro battuto.

Iniziato il lavoro, si è dimostrata particolarmente lunga e laboriosa la realizzazione della prima sedia, per la necessità di non commettere errori e spesso trovandosi di fronte a imprevisti e scelte esecutive che potevano condizionare il risultato finale.

Tutto è servito, però, per poter procedere con maggiore tranquillità e, soprattutto, in serie, nella realizzazione delle altre cinque, cosa che è avvenuta molto speditamente.

sedie di ferro

Come battere il ferro

ferro battuto

  1. Le foglie di abbellimento sono fatte in ferro battuto, partendo da un tondino da 14 mm di diametro. Con il cannello se ne porta al calor bianco un buon segmento all’estremità.
  2. Il ferro va subito battuto; per lavori di questo tipo bisogna disporre di un’incudine grande (in modo che abbia una bella massa) e si deve usare un martello pesante.
  3. Com’è ovvio, man mano che il ferro si appiattisce, contemporaneamente si allarga e prende forma la foglia. Volendo ottenerla di tipo lanceolato, si avanza ancora verso il tondino, ogni volta portandone una parte all’incandescenza con il cannello. Al termine si realizza la nervatura tipica della foglia, battendo sulla superficie con uno scalpello da taglio.
  4. La foglia non termina a punta, ma con un ricciolo piatto che per semplicità si realizza a parte e si unisce con saldatura ad arco, una volta pronti i pezzi.

Come realizzare la seduta delle sedie in ferro battuto

seduta sedia in ferro

  1. Per la seduta si realizza un elemento di contorno usando tondino di ferro diametro 12 mm. Per piegare agevolmente e sempre nello stesso modo il tondino si usa una piegatrice a leva, ma bisogna fare anche riferimento alla sagoma tracciata su una tavola di legno in modo che i tratti rettilinei siano sempre uguali e si possano ripetere 6 sedute identiche. La difficoltà sta anche nel fatto che la seduta, a parte gli angoli arrotondati, non è quadrata, ma trapezoidale, ovvero il lato rettilineo posteriore è più stretto di quello anteriore, mentre i due laterali sono uguali.
  2. Il pezzo di piatto si salda longitudinalmente, dalla metà del tratto rettilineo posteriore alla metà di quello anteriore, dove tra l’altro si trovano le estremità del tondino da unire (la saldatura ad arco in questo punto cade a fagiolo anche per rendere un tutt’uno l’anello). Prima di effettuare le saldature, lungo la mezzeria del piatto vanno praticati 5 fori che serviranno in seguito per fissare i sedili di legno con viti.
  3. Il sedile viene realizzato partendo da tavole di rovere avanzate dal rifacimento di un tetto. Dopo averle piallate su tutti i lati si uniscono in costa per ricavare un pannello abbastanza grande sul quale si ritagliano le singole sedute, usando come dime le cornici di tondino preparate prima. Il taglio può essere fatto con una sega a nastro, stando leggermente abbondanti; poi si rifinisce il bordo con una levigatrice a nastro. Per l’incastro con la cornice, invece, si usa una fresatrice, con la quale si realizza su tutto il contorno del sedile una battuta d’appoggio. Sempre con la fresatrice si arrotonda il bordo superiore del sedile eliminando lo spigolo vivo.
  4. Lo schienale, per essere confortevole, deve avere una certa curvatura. La si realizza facilmente, ma sono necessari alcuni passaggi obbligati, anche in questo caso per poter ripetere più volte l’operazione velocemente e ottenere il medesimo risultato. Per prima cosa si costruisce una dima di piegatura: si tracciano sui fianchi di due travetti le linee curve, usando matita, spago e un chiodo piantato sul piano di lavoro come fulcro.
  5.  Tagliati i due travetti, seguendo le linee curve tracciate e regolarizzati i tagli con levigatrice, si fissano a una tavola robusta di multistrato, paralleli, a una distanza che corrisponde all’altezza dello schienale.
  6. La dima così costruita serve per unire con incollaggio due fogli di compensato di dimensioni calcolate, mettendoli in pressione con tre coppie di sergenti, due alle estremità e una nel mezzo; tre listelli posti tra le ganasce dei sergenti e il compensato, oltre a impedire di rovinarlo, consentono di distribuire meglio la pressione esercitata.
  7. Una volta essiccato l’adesivo, si toglie dalla morsettatura lo schienale che rimane con la curvatura impressa. Uno per volta gli schienali vanno ritagliati per adeguarli perfettamente allo spazio nel telaio della sedia. Si regolarizzano i bordi e poi si passano le superfici con carta abrasiva fine per predisporle alla finitura.
  8. Prima del montaggio in sede, gli schienali vengono trattati con vernice trasparente opaca, stesa a pennello.

Lo schienale

schienale sedia in ferro

  1. Quasi tutti i pezzi che compongono la struttura portante della sedia sono fatti con tondino: 14 mm di diametro per le gambe posteriori, che sono tutt’uno con i montanti dello schienale; 12 mm per le gambe anteriori e il contorno della seduta; 10 mm per le traverse di unione e rinforzo delle gambe.
  2. Una piegatrice da banco è sufficiente per realizzare gli angoli precisi di tutti i 12 montanti; basta fare sempre riferimento alla sagoma tracciata su una tavola di legno come campione.
  3. I pezzi si uniscono con saldatura a filo continuo tenendoli appoggiati su una superficie ben piana, che garantisca il mantenimento degli allineamenti e degli squadri.
  4. Affiancati ai tondini traversi, collocati fra i montanti dello schienale si saldano anche due piatti. Dove necessita, per eliminare gli inestetismi delle saldature e degli accoppiamenti dei pezzi, si applica
    stucco metallico da carrozziere, stendendolo con una spatolina.
  5. Per il fissaggio dello schienale di legno al suo telaio si stende un cordone di colla di montaggio sul piatto contro il quale lo schienale va a fare battuta.
  6. Solo alle due sedie per i posti a capotavola si aggiungono a scopo decorativo, saldandoli, due ramoscelli con foglie.

Vedi anche

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *