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Tettoia in legno fai da te | I consigli per costruirla

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tettoia in legno fai da te
 

Quattro pilastrini in massello ancorati su appositi plinti in cemento, sorreggono una grande tettoia in legno fai da te antistante il garage di casa per garantire il riparo dell’auto

La vita in periferia offre tanta natura, tanto verde, ma anche tanto sole e intemperie che ci costringono a salvaguardare le cose che ci circondano e che fanno parte della nostra vita come le auto che, se esposte al sole e alle intemperie, si degradano in tempi brevi. Per ovviare a questo pericolo abbiamo pensato bene di realizzare una tettoia fai da te in legno proprio davanti al garage di casa così da garantire all’auto un riparo anche se parcheggiata fuori.


Disponendo già di alcune travi in legno massello e procurato il resto dei materiali necessari, abbiamo costruito una solida tettoia quattro per quattro metri, antistante il garage. La struttura si compone di quattro pilastrini di sezione 180×140 mm fissati su appositi plinti in cemento gettati. Questi richiedono la previa costruzione di casseri di armatura realizzati con pannelli di scarto, in modo da farli sporgere rispetto al piano stradale per compensare l’altezza dei pilastri di recupero.


La copertura realizzata in bachelite laminata di soli tre millimetri di spessore, poggia su travetti di sezione 120×100 mm che, a loro volta, sono fissati perpendicolarmente a due traverse di sezione 150×150 mm fissate sulle estremità dei pilastrini; il tetto viene impermeabilizzato con un telo anticondensa e un robusto telo in nylon tenuto ben teso e bloccato da due scossaline laterali in alluminio avvitate lateralmente ai travetti estremi. La zona viene impreziosita con la sistemazione del ghiaietto delimitato da un listello in linea con i plinti a confine della siepe laterale.

Vediamo ora nel dettaglio come costruire una tettoia in legno.

Costruzione dei casseri e getto plinti

Con pannelli in truciolare nobilitato di recupero, si realizzano i casseri per gettare i plinti le cui basi sono maggiorate rispetto alla sezione dei pilastrini.
I casseri vanno tenuti in bolla con due travicelli che poggiano oltre le buche.
Quindi si piazzano le staffe flangiate e si getta il calcestruzzo.

Prima impregnare i travetti

Dopo la preparazione di tutti i pezzi necessari con le dimensioni personalizzate, si levigano le superfici e si applicano due generose mani di impregnante trasparente.
Si posizionano i pilastrini in legno all’interno delle staffe flangiate solidali ai rispettivi plinti in cemento e dopo averle messe perfettamente in bolla si bloccano con adeguate viti da legno da ambo i lati.
I due traversi si montano sulle teste dei pilastrini con un trabattello e l’aiuto di una seconda persona; il bloccaggio si esegue con una lunga barra filettata al centro del pilastrino.
Lavorando sempre in due, si dispongono tutti i travetti sui traversi, ma si fissano solo quelli più esterni.
Si calcolano gli spazi equidistanti e uno alla volta si collocano i travetti intermedi verificandone il parallelismo; il fissaggio va eseguito con lunghe viti passanti.
Per realizzare la copertura si applicano diversi fogli in bachelite laminata da 3 mm fissati con chiodi al centro dei travetti.
Si stendono il telo traspirante impermeabile che forma la barriera al vapore e quello in nylon, si ritagliano le eccedenze e si fissano ben tesi con listelli e viti posti sui travetti estremi.
Le estremità dei teli vanno ulteriormente protette con due scossaline in alluminio avvitate lateralmente sui travetti più esterni.

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