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orto in cassetta

Orto in cassetta | Come costruire il banchetto fai da te

 

Se ci mancano vasti campi da arare non bisogna abbandonare il proposito di coltivare un appezzamento di terra direttamente sotto casa: basta costruire un produttivo orto in cassetta nel quale far crescere erbe aromatiche e anche qualche gustoso ortaggio

Per arginare il caro spesa e consumare prodotti genuini un italiano su quattro si dedica alla coltivazione di un orto (dati Coldiretti). E se non ne vengono veri e propri risparmi c’è comunque la soddisfazione di stare all’aria aperta e veder crescere le piante che abbiamo seminato.  Anche chi non ha terra a disposizione può dedicarsi all’orticoltura “da banco” (il classico orto in cassetta) costruendo un carrello multifunzione che si usa prima come semenzaio e poi come terreno di crescita, fino ad ottenere la pianta matura. Il tutto ad un’altezza che eviti di stare inginocchiati durante la semina, il diserbo e la raccolta delle piante. Il nostro orto in cassetta è adatto per ospitare direttamente un sacco di terriccio in ogni sezione, subito pronto all’uso asportando semplicemente con un cutter la parte superiore della confezione. Qui abbiamo scelto di coprire lo spazio interno con un telo per usare normale terriccio vegetale. L’orto in cassetta fai da te occupa, quando è chiuso, soli 838×838 mm. La caratteristica più interessante è che può essere aperto fino a raddoppiare la sua estensione quando le piante richiedono uno spazio più ampio per crescere.

Eventualmente possiamo anche pensare di costruire un orto rialzato fai da te

Cosa serve per costruire un orto in cassetta fai da te:

  • Travetti 55×55 mm: 4 pezzi (A) da 800 mm.
  • Tavole 120×19 mm: 4 pezzi (B) da 838 mm, 10 pezzi (C) da 800 mm, 4 pezzi (D) da 415 mm.
  • Listelli 19×45 mm: 2 pezzi (E) da 838 mm, 4 pezzi (F) da 83 mm.
  • Tavole 16×68 mm: 2 pezzi (H) da 838 mm.
  • Listelli  60×20 mm: 8 pezzi (G) da 800 mm.
  • Listelli 8×19 mm: 2 pezzi (J) da 838 mm.
  • Angolari 20×30 mm in alluminio: 2 pezzi (K) da 843 mm, 4 pezzi (L) da 420 mm.
  • Plexiglas da 4 mm: 2 fogli (M) da 415×833 mm.
  • Rete zincata: 2 pezzi (N) da 838×838 mm.
  • Ferramenta: 4 cerniere (O) da 200×30 mm, 4 ruote pivottanti (P) da 100 mm, viti 4,0×20 mm, 4,0×40 mm e 4,0×50 mm, cambrette da 20 mm,
  • impregnante,
  • vernice opaca

banchetto modulare per giardino

Un orto in cassetta che funziona anche come serra

orto fai da te

  1. Le dimensioni di ciascun telaio sono calcolate per poter ospitare un intero sacco di terriccio per ortaggi.
  2. In alternativa al semplice sacco del terriccio abbiamo scelto di proteggere il legno dei telai con un foglio di plastica robusta fissato con una graffatrice. Qualche foro sul fondo permette all’acqua in eccesso di fuoriuscire.
  3. In questa configurazione il banco ha la funzione di semenzaio nel quale si attua una semina precoce.
  4. Si richiudono i due coperchi muniti di finestre trasparenti: la temperatura all’interno della serra rimane sempre più alta di quella esterna e favorisce la germinazione dei semi.
  5. In capo ad un paio di settimane si cominciano a vedere le prime foglioline emergere dalla terra. Il banco a ruote ha il vantaggio di poter essere spostato nell’angolo più protetto del giardino o in casa quando sono previste gelate.
  6. Nelle giornate più soleggiate la temperatura all’interno della serra potrebbe salire eccessivamente. Facendo scorrere le lastre di acrilico si regola il ricambio d’aria nel semenzaio.
  7. Quando è il momento di trapiantare le giovani piante si inseriscono i due ripiani laterali nelle guide
  8. in questo modo si raddoppia la superficie dell’orto in cassetta.
  9. Dopo aver rivestito il telaio con il foglio di plastica si riempie il vano di terriccio. Le piantine devono essere ben spaziate per la futura crescita.

Costruire la struttura centrale

telaio semenzaio

  1. Realizziamo la struttura portante del nostro orto in cassetta a partire da un primo telaio fatto con due tavolette C e due montanti A. Fissiamo le tavolette a filo del montante con un paio di morsetti controllando che tutti gli angoli siano in squadra e poi inseriamo tre viti da 4,0×50 mm ad ogni estremità.
  2. Uniamo i due telai appena costruiti con un paio di tavolette B, leggermente più larghe delle precedenti, poste in modo da combaciare con quelle già fissate alle gambe. Controllando sempre l’ortogonalità, uniamo i pezzi con altre viti da 4,0×50 mm.
  3. La mobilità del telaio centrale è affidata a quattro ruote pivotanti da 100 mm fissate sotto ciascuna gamba. La flangia portacuscinetto si fissa con quattro viti inserendole con una leggera inclinazione verso il centro per evitare di scheggiare gli spigoli del travetto. Per completare e irrobustire il telaio fissiamo ancora due tavole C internamente alle altre, esattamente al centro, in modo da dividere gli spazi in due metà uguali. Quella inferiore si sistema a 90° rispetto a quella superiore ed entrambe si fissano con tre viti inserite di testa attraverso le tavole esterne.

Due cassoni mobili per l’orto in cassetta

inserimento staffe e profilo

cassetta con plexiglas

  1. Ciascun telaio laterale è formato da due tavolette C e da due D unite in squadra con un paio di viti su ciascun lato. Le dimensioni dei due telai devono collimare esattamente con la larghezza del telaio centrale, mentre al centro deve rimanere uno spazio di circa 8 mm per evitare che i due telai si urtino in chiusura. Per irrobustire la struttura rinforziamo ciascun angolo con una staffa forata fissata con alcune viti.
  2. Da una barra di angolare d’alluminio da 20×30 mm tagliamo i due pezzi K e i quattro pezzi L necessari per costruire le scanalature che ospitano le lastre di plexiglasdella serra (consulta questa guida per capire come tagliare il plexiglas). Con l’aiuto di una squadretta tracciamo un segno a 45° sui lati stretti e uno verticale su quelli lunghi e tagliamo i pezzi con il seghetto. Da ricordare che il vertice sporgente del taglio è quello che va posto verso l’esterno del telaio e che le barre corte hanno bisogno di una sola estremità a 45° mentre l’altra è tagliata in squadra.
  3. Tracciamo su ciascun pezzo di angolare la posizione dei fori con segni intervallati di circa 70 mm. Con il trapano a colonna, utile per accelerare il lavoro, foriamo le barre con una punta da 4 mm poi, con una punta da 8 mm, svasiamo ciascun foro in modo da poter incassare completamente le viti da 4,0×15 mm nell’angolare.
  4. Il telaio è pronto per il montaggio: i tre pezzi di alluminio devono essere sistemati in modo che il lato lungo privo di profilato rimanga rivolto verso l’esterno del cassone, quando la nostra serra è chiusa, in modo da rendere possibile lo sfilamento della lastra trasparente.
  5. Il plexiglas che utilizziamo ha uno spessore di 4 mm per cui dobbiamo realizzare una scanalatura ampia a sufficienza da non ostacolare lo scorrimento della lastra di copertura. Per ottenere una spaziatura regolare interponiamo tra il telaio e i profilati d’alluminio un pezzo di compensato spesso 6 mm bloccandolo con un paio di morsetti. Con un punteruolo incidiamo il legno attraverso i fori per facilitare l’ingresso delle viti, che inseriamo a mano al loro posto. Al termine stringiamo le viti con un avvitatore.
  6. Ripetiamo l’operazione di montaggio sui tre lati curando l’allineamento dei vertici dei profilati. A profili montati controlliamo che la lastra di plexiglas scorra senza intoppi nella sua scanalatura. Le lastre sono rivestite con una pellicola adesiva per proteggerle dai graffi: lasciamola in posizione fino al momento dell’uso. Potrebbe essere utile il montaggio di un blocchetto di arresto sul lato libero per evitare che la lastra si sfili da sola quando si ribalta il cassone per accedere agli ortaggi.

Piano di lavoro e assemblaggio

assemblaggio orto in cassetta

  1. Componiamo i due ripiani laterali assemblando le tavolette G sui listelli F. Il calcolo della spaziatura delle tavolette va fatto tenendo conto che la dimensione finale del ripiano deve essere 800×415 mm (listelli laterali esclusi), cioè la misura dei cassoni mobili destinati ad appoggiarvisi sopra.
  2. Bloccando listelli e tavolette ben in squadra sul piano di lavoro, si fissa ogni pezzo con due viti autofilettanti da 4,0×50 mm. Le viti da utilizzare sono a filettatura parziale per fare in modo che il filetto “morda” solo sulla tavoletta e non sul listello che attraversa.
  3. Montiamo i cassoni laterali ben centrati sopra la struttura principale e fissiamoli con un paio di morsetti. Centriamo le cerniere a libro O da 30×80 mm lungo la linea di contatto, molto vicino al bordo per limitare la sollecitazione sulla tavola, e assicuriamole con una serie di viti da 4,0×20 mm.
  4. Controlliamo che i cassoni laterali possano aprirsi senza difficoltà e rimangano allineati con il corpo centrale. In questa posizione si comprende meglio la necessità di avere delle squadrette di rinforzo molto robuste all’interno dei cassoni laterali.
  5. Ora bisogna preparare le guide necessarie a sostenere i ripiani laterali: fissiamo i listelli J sotto il telaio principale e le tavolette E sulle gambe con un paio di morsetti, controllando che i listelli dei ripiani possano entrare tra le tavolette e la cornice che circonda la struttura centrale. Una volta trovata la giusta posizione si bloccano le tavolette con un paio di viti 4,0×40 mm per ciascuna gamba.
  6. Copriamo lo spazio della guida con i listelli H e li fissiamo con viti da 4,0×40 mm. La tavoletta ha una funzione decorativa, ma anche una strutturale, dato che è pensata per assorbire parte delle sollecitazioni impresse dal cassone pieno di terra alla tavoletta inferiore della guida.

Come si trasforma

banchetto orto fai da te

  1. Il nostro orto in cassetta completo di tutti gli elementi: gli ingombri totali a cassoni aperti sono di 1670×1218 mm con un’altezza di 910 mm, quando è aperto, e 1030 mm con i cassoni richiusi. Il legno può essere lasciato al naturale, trattandolo con un’abbondante dose di impregnante trasparente o olio di lino cotto diluito con solvente, oppure rifinendolo ulteriormente con un paio di mani di vernice bianca per isolarlo meglio dall’umidità.
  2. In versione semenzaio, senza ripiani laterali, l’orto in cassetta occupa poco spazio e può essere spostato dentro e fuori casa in relazione alla situazione climatica. Una condizione ideale per chi desidera usarlo per la semina precoce a supporto di un orto in piena terra. Il vano centrale è molto comodo per il rinvaso delle piante e la rete inferiore si presta per setacciare il terriccio ed eliminare pietre e radici.
  3. In questa configurazione, con ripiani laterali inseriti, c’è spazio sufficiente per appoggiare utensili, vasi e tutto ciò che occorre per operare comodamente sulle nostre piantine senza doversi continuamente chinare.
  4. A fine stagione l’orto in cassetta può essere ripiegato per occupare il minimo dello spazio agganciando i ripiani laterali ai cassoni. Le reti si rivelano molto utili per mettere ad asciugare bulbi e rizomi in attesa della primavera.

E per chi ha più spazio?

Chi ha la fortuna di disporre di più spazio può costruire dei contenitori per orto sul balcone fai da te

Orto in cassetta | Come costruire il banchetto fai da te ultima modifica: 2015-08-17T15:00:52+00:00 da Redazione Bricoportale

2 commenti

  1. buonasera, volevo segnalare che nell’elenco dei materiali mancano il listelli indicati nel disegno con la lettera G

     

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