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Dondolo in legno fai da te

 

Un solidissimo dondolo in legno a forma di orso che è a prova del più scatenato dei figli o dei nipoti, tanto da poter passare di generazione in generazione

Anche se oggi i bambini hanno a disposizione centinaia e centinaia di giochi di ogni tipo, da quelli minuscoli contenuti negli ovetti di cioccolata a veri e propri bolidi a motore, non ce n’è uno, maschietto o femminuccia che sia, che resista alla tentazione di montare su un cavallo a dondolo in legno e con quel destriero partire per lontani orizzonti per salvare principesse o per fuggire dai draghi e dagli orchi. Il ritmico dondolio non solo è rilassante ma è, per strano che possa sembrare, anche un buon esercizio di “ginnastica dolce” che mette in moto i muscoli delle braccia, delle gambe e della schiena quasi senza sforzo ma con notevole efficacia.

Non solo cavallo a dondolo in legno
La realizzazione di cavalli a dondolo in legno è uno dei cavalli di battaglia (ci si perdoni la ripetizione) di nonni e padri. Il dondolo che presentiamo, chiaramente ispirato ai disegni animati di Hanna e Barbera, non ha le gambe e non è un cavallo, ma un orso; con lo stesso criterio eliminando le zampe posteriori e cambiando solo testa e coda si può costruire un dondolo a papera, a pesce, a foca o altro ancora. Un orso che, appunto come quelli di Jellystone, è tanto buono e giocherellone da potergli tranquillamente affidare un bambino, soprattutto se la sua costruzione è stata fatta con la massima cura nei riguardi di robustezza e tenuta.

Solido e ben costruito
La robustezza del dondolo in legno è assicurata dall’uso, per la parte più soggetta a sollecitazioni, di lamellare d’abete a lista lunga spesso 28 mm, usato anche per la coda e le orecchie dell’orso; di diametro uguale alle tavole, poggiapiedi e impugnatura. t Testa e zampe sono di lamellare da 18 mm, tavole singole per gli arti, cinque pezzi incollati assieme per la testa così da ottenere uno spessore pari alla larghezza della seduta.

La costruzione
Lasciando al servizio fotografico il compito di illustrare passo per passo i vari dettagli, diciamo che il nostro dondolo è costituito da una robusta base che nella forma richiama (ma solo alla memoria dei lettori più anziani) una madia capovolta. Mettendolo a gambe all’aria, infatti, abbiamo un fondo piatto (la seduta) da cui si alzano, divaricandosi, tre pareti mentre la quarta, la coda, rientra verso l’interno. Un divisorio, a trapezio isoscele come la parete anteriore e la coda, rinforza la struttura. L’unione dei pezzi è affidata ad abbondante colla vinilica, ma nulla vieta di rinforzarla con spine passanti, poi nascoste dall’applicazione delle quattro zampe che, per chi voglia la massima sicurezza, vengono fissate con viti Ø 5×40 mm inserite dall’interno.

Finitura accurata
Quando si tratta di cose destinate ai bambini la finitura non può che essere estremamente curata. Tutti i bordi dei pezzi, quindi, vanno stondati con la fresatrice e ogni elemento, prima del montaggio, va trattato con un paio di mani di turapori e poi levigato a specchio con carta di grana 180. La finitura richiede vernici trasparenti o colorate, a base d’acqua, sicuramente atossiche.

Progettare un dondolo in legno

dondolo in legno

Cosa serve per costruire un dondolo in legno:

  • Lamellare di abete a lista lunga spesso 28 mm: due pareti 400×1100 mm; una seduta 984×108 mm; 1 rinforzo interno 160×153 mm; un “petto” 208×156 mm; una “coda” 300×150 mm; 2 orecchie 80×80 mm
  • Lamellare di abete a lista lunga spesso 18 mm (misure come da disegno quadrettato): 3 elementi interni della testa; 2 elementi esterni 2 zampe anteriori; 2 zampe posteriori
  • Tondo pieno Ø 28 mm: impugnatura da 380 mm; poggiapiedi da 440 mm
  • Colla vinilica;
  • eventuali viti Ø 5×40 mm;
  • spine Ø 10×40 mm;
  • 2 sfere nere di vetro Ø circa 16 mm;
  • 2 fogli masonite temperata 2000×400 mm

Taglio ed unione dei pezzi

taglio dei pezzi di legno

  1. per tagliare con precisione i vari pezzi si ricavano da un foglio di masonite temperata le cinque guide occorrenti: per i dondoli (nella foto), le zampe anteriori, le zampe posteriori, le tre parti interne della testa e le due esterne.
  2. tracciate con l’aiuto delle maschere le varie linee di taglio le seguiamo con il seghetto alternativo tenendoci appena all’esterno. Il taglio si rettifica con raspa e levigatrice.
  3. punto delicato del lavoro è il taglio bisellato che permette di unire in forma di plinto la seduta con gli altri quattro pezzi del corpo. Nelle pagine seguenti sono riportati i vari angoli da impartire alla lama della sega.
  4. l’incollaggio di pezzi sbiechi richiede o morsetti con le ganasce mobili o l’inserimento di zeppe, ugualmente sbieche, che permettano l’uso di strettoi normali a ganasce parallele.

Misure e posizione delle parti dell’orso

orso di legno
Il disegno è utile per tracciare il contorno dei vari pezzi, il lato di ogni quadretto equivale a 100 mm nella realtà.

 

Ottimizzare i tagli

ottimizzare taglio del legno
Il lamellare d’abete è disponibile in vari formati: per i pezzi spessi 28 mm occorrono tre tavole 1100×400 mm: due per i fianchi e le orecchie dell’orso ed una per il petto, la coda e la seduta. Per quelli da 18 mm due tavole, una di 2500×400 e l’altra di 800×400 mm. Nel disegno abbiamo, da sinistra, i tre elementi interni della testa, una “guancia”, una zampa anteriore, una posteriore, la seconda “guancia”, la seconda zampa anteriore e, nell’altra tavola, la seconda zampa posteriore. L’uso delle maschere di taglio permette di ridurre al minimo lo scarto.

 

Dondolo visto di fronte

dondolo di legno vista frontale

Passo passo dal grezzo al finito nasce la robusta struttura del dondolo di legno

unione pezzi di legno

costruire un dondolo

guida di taglio in masonite

  1. il secondo dondolo si fissa alla seduta ed al rinforzo interno quando l’incollaggio precedente ha fatto sicuramente presa. Nella foto l’uso di listelli di scarto usati come riscontri dei morsetti per garantire l’esatta collocazione del pezzo.
  2. quando dondoli, seduta e rinforzo interno sono ben fissati, magari rinforzando l’unione con piastrine metalliche, inseriamo il “petto” dell’orso, dopo averne bisellato a 27° i due lati corti e tagliati quelli lunghi, in perfetta simmetria, a misura del vano fra i dondoli.
  3. oltre alla colla stesa sui bordi del pezzo prima di inserirlo fra i dondoli è opportuno stenderne e spatolarne un abbondante filo negli spigoli interni, così da colmare eventuali imperfezioni.
  4. a colla sicuramente asciutta passiamo ad un’accurata e completa levigatura di tutto il dondolo con carta di grana 180 eventualmente preceduta da un paio di mani di turapori, ugualmente levigate, che evitino il sollevamento della peluria.
  5. a questo punto la base del nostro orso a dondolo (identica per ogni altro tipo di animale che si voglia costruire) è praticamente finita. Poggiandola su un piano orizzontale, il sedile, di traverso, deve risultare in bolla. Se non lo fosse basta un po’ di lavoro di raspa e levigatrice per risolvere il problema.
  6. la coda dell’orso deve entrare di stretta misura fra i due dondoli per cui, dopo averla sgrossata con la circolare, può essere necessario un accurato e delicato lavoro di pialla per bisellarne i lati lunghi e raggiungere il risultato voluto.
  7. prova e riprova, il pezzo si inserisce perfettamente nella sua sede. Ne spalmiamo di colla i bordi e lo facciamo scivolare fra i dondoli fino a quando si ferma. Puliamo dalla colla la parte sporgente sulla seduta e stondiamone i bordi con carta abrasiva prima grossa e poi fine.
  8. finita la struttura di supporto passiamo al tracciamento, con l’aiuto della maschera di taglio, del contorno di una guancia dell’orso. Sulla maschera si nota la marcatura dello scarico di inserimento delle orecchie.
  9. ricavare dalla tavola i vari elementi del nostro orso richiede una notevole pazienza e un seghetto alternativo di buona potenza che permetta di eseguire tutti i tagli senza surriscaldarsi, anche in considerazione del discreto spessore del legno massello che si usa per la costruzione.
  10. qui i tre elementi interni della testa di Yoghi, incollati fra loro e tenuti in pressa con strettoi. A colla asciutta si procede a levigarne il contorno eliminando le inevitabili diseguaglianze. Con lo stesso criterio, ma solo stringendoli assieme, senza colla, si rettificano le altre coppie di pezzi eguali.

Fresatrice al lavoro

fresare il legno

Nella realizzazione di Yoghi a dondolo la fresatrice svolge due compiti. Il primo, essenziale, è quello di stondare accuratamente tutti i bordi a vista dei vari elementi del dondolo, con raggio sui 15/20 mm quelli del sedile e dei dondoli, con raggio minore, diciamo sui 10 mm, tutti gli altri. La macchina interviene, poi, per disegnare, con una fresa a lancia, i particolari del muso (naso e bocca) e delle zampe posteriori. Questi disegni, da fare a mano libera, vanno eseguiti con mano ferma e passate molto leggere.

maniglie, pedane, zampe, orecchie ed occhi

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  1. i fori per il passaggio del poggiapiedi, per seguire l’inclinazione dei due dondoli, vanno inclinati di 98° con la guida di una falsa squadra bloccata con nastro adesivo.
  2. il cavaliere (sarebbe meglio chiamarlo domatore) deve poter comandare con sicurezza la sua belva. Poggiapiedi e maniglie in tondo pieno Ø 28 mm attraversano il corpo e le zampe anteriori dell’orso.
  3. le due orecchie sono dischi Ø 80 mm aperti in basso da uno scalino alto 14 e lungo 40 mm. Il pezzo non lavorato si usa per marcare sulle guance la loro posizione.
  4. stabilita, prima con l’uso della guida di taglio e poi col blocchetto appena visto, la posizione delle orecchie, se ne scava, con mazzuolo e scalpello la sede, profonda 14 mm, larga 28 e lunga 40.
  5. la testa si fissa con colla e viti Ø 5×40 mm dall’interno. Le due coppie di zampe si incollano e, volendo, si avvitano ai lati dell’orso. Le zampe anteriori vanno montate con la maniglia già inserita nei fori.
  6. ovviamente le incisioni che marcano il naso e la bocca di Yoghi vanno fatte prima di montare la testa sul corpo. Gli occhi, due palline di vetro si incollano con un adesivo adatto in sedi aperte, sempre prima del montaggio, con una fresa sferica.

Versioni alternative del dondolo in legno

anatra
Dondolo in legno a forma di ANATRA
parti di legno
Sezione di taglio listellare di abete per la realizzazione della testa dell’Anatra
foca
dondolo in legno a forma di FOCA
pesce
dondolo in legno a forma di PESCE
Dondolo in legno fai da te ultima modifica: 2015-04-30T10:24:12+00:00 da Redazione Bricoportale

6 commenti

  1. Salve, articolo davvero molto interessante. Al posto della masonite è possibile usare anche altro materiale? Inoltre è possibile avere le misure e le immagini per realizzare la versione con la testa di papera?

     
    • Redazione Bricoportale

      Buongiorno Marcello,

      Grazie per i complimenti, ci fanno piacere.

      La masonite è utilizzata esclusivamente per le guide di taglio da riportare sul listellare d’abete, alfine di ottimizzare il legno. Può utilizzare ovviamente altri materiali per realizzare le guide, l’importante è che i pezzi risultino poi uguali a taglio effettuato.

      A completezza dell’articolo abbiamo inserito i disegni e le misure anche per altre varianti del dondolo a legno fai da te: ANATRA – FOCA e PESCE. Ci auguriamo siano di suo gradimento. Cordiali saluti.

       
  2. Ottimo. Grazie mille

     
  3. Salve, vi sono davvero grato di aver postato anche le foto delle altre varianti di dondolo, però sarebbe necessario inserire almeno le misure e gli ingombri della testa dell’anatra e della foca così come avete fatto per l’orso (la base penso sia comune a tutti i modelli). grazie

     
  4. Salve mi sono piaciute un sacco tutte le varianti , sono stupende. Mi piacerebbe se è possibile avere le misure dell’anatra . grazie mille saluti..

     
  5. ventre gianfranco

    Molto bello ed interessante.
    Peccato che gli schemi e le dime non sono scaricabili in formato pdf o dwg.
    Grazie comunque.

     

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