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Gazebo fai da te in legno | Costruzione passo-passo

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gazebo fai da te
 

La costruzione di questo gazebo fai da te non richiede incastri, ma tanta precisione: è di notevole solidità vista la sezione degli elementi portanti

Un tocco di grecità classica nei timpani, uno di geometrie cinesi nelle ringhiere e una solidità a tutta prova caratterizzano questo gazebo fai da te.

In posizione riparata dal vento basta il suo peso per mantenerlo stabile, altrimenti lo si può ancorare su plinti di calcestruzzo ben interrati.
Costruito in sezioni da avvitare fra loro, direttamente o con l’aiuto di ferramenta zincate (i quattro pilastri, i frontoni, le ringhiere e l’orditura del tetto), lo si può preparare in laboratorio e poi montare in una mezza giornata.

I quattro pilastri, di legno impregnato sotto vuoto, sezione 125×125 mm, vengono otticamente alleggeriti dalla smussatura degli spigoli che lascia integri la base ed il capitello. Per adattarsi alla pendenza delle falde la sommità del capitello va tagliata di sbieco, scendendo di 40 mm dal bordo interno a quello esterno.

Vediamo allora come costruire un gazebo in legno fai da te nel dettaglio.

Occorrente

gazebo fai da te
  • Per la struttura: Abete o pino di prima scelta, impregnato: 4 pilastri (A) 125x125x2020 mm; 2 basi timpano (B) 43x120x2700 mm; 3 traversoni (D) 34x120x1950 mm; 4 spioventi timpano (C) 43x91x1320 mm; 2 traversoni (E) 21x120x2200 mm.
  • Per le ringhiere: Listello sezione 38×57 mm: 12 pezzi (F) da 669 mm; 18 (G) da 460 mm; 15 (H) da 128 mm; 6 (J) da 1950 mm; 3 corrimano (O) 15x68x1950 mm.
  • Per il tetto: 4 listelli (K) 38x57x1050 mm; 6 listelli (L) 38x57x2094 mm; 2 listelli (M) 15x43x2200 mm; 3 listelli (N) sezione triangolare 21x21x1270 mm. Multistrato marino da 15 mm: fondali timpano (P) 420×1950 mm; 2 falde (Q) 1220×2200 mm. Circa 7 mq feltro (R) impermeabilizzato (o simili); 6 staffe a U con ali da 43 mm; colla per esterni; chiodi; viti; olio saturante; impregnante protettivo; smalto o vernice; plinti di fondazione (S).

Gazebo fai da te – Realizzazione

Costruire le fiancate

Perché la ringhiera risulti stabile e regolare ogni giunzione richiede due viti 5×80 mm. Per ogni ringhiera si comincia dalle due H orizzontali chiudendo un pezzo da 128 mm fra due da 669 mm. Sui capi delle H si avvitano i pezzi da 460 mm e i due telai risultanti si uniscono avvitandoli ad un terzo pezzo da 128 mm. Il telaio si completa con altri due tratti corti orizzontali e due verticali e con i due correnti da 1950 mm avvitati ai capi dei listelli verticali. La ringhiera si fissa ai pilastri con viti 5×80 mm che attraversano i due pezzi verticali esterni. Un corrimano 15x68x1950 mm incollato ed inchiodato con gruppini senza testa, affogati sotto piano e stuccati, completa la fiancata.
Per l’alleggerimento ottico dei pilastri se ne incide ogni spigolo con un segaccio, a 325 mm dalla base ed a 295 dalla sommità con due tagli a 45°.
I due tagli vengono raccordati da un terzo che elimina un listello a sezione triangolare. Un ulteriore tocco di classicità si otterrebbe scanalando le facce e la smussatura con una fresa semicircolare.
Ai pilastri del gazebo fai da te si fissano con staffe ad U alettate due dei traversoni D di base.
I traversoni E (col bordo superiore bisellato a seguire la sommità di pilastri) si avvitano direttamente ai capitelli, a filo del bordo basso della bisellatura.
Le ringhiere sono di elementi tutti sfalsati fra loro ed è facile unirli con viti che attraversano un listello e penetrano lungo vena nell’altro.

I timpani

Sul foglio di multistrato che farà da fondo si disegna un triangolo rettangolo con un cateto di 1250 mm e l’altro di 400. Adagiando lungo l’ipotenusa le tavole C si determinano gli angoli di taglio dei loro capi.

Sagomati i capi della trave B come da disegno (o come si crede meglio), vi si avvitano i due spioventi C, tenendone uniti con morsetti i capi superiori. La tavola di fondo, tagliata a misura ed inchiodata a tergo delle tre tavole le blocca e completa il frontone.

gazebo in legno

Montaggio solido

Preparati i due timpani, le due fiancate e la terza ringhiera, si solleva una fiancata e la si blocca in posizione (eventualmente fissandola ai plinti di calcestruzzo) con un paio di puntelli.

Si fa lo stesso con la seconda fiancata e si inserisce nelle staffe ad U il terzo traversone D. Montando anche la terza ringhiera la struttura risulta abbastanza solida da potervi avvitare contro i timpani (nella foto grande a sinistra si vedono due listelli sporgenti, provvisori, che aiutano
a sistemare in posizione il timpano).

Quest’ultima operazione rende il gazebo fai da te abbastanza robusto da potervi montare sopra per fissare il rivestimento del tetto.

Il tetto

Con quattro listelli 38x57x1050 mm e sei 30x57x2094 mm, uniti come si è fatto per le ringhiere, si fanno i due telai destinati a reggere il tetto, da avvitare all’interno dei timpani a filo del bordo superiore delle loro tavole
di fondo.

gazebo fai da te

Sui telai e sui traversoni E si avvitano le due falde di multistrato
bordandone la sporgenza coi listelli 15x43x2200 mm. Sulle falde si stende il feltro catramato (o qualsiasi altra copertura impermeabile) sovrapponendo i bordi dei fogli dall’alto verso il basso.

I listelli a sezione triangolare inchiodati e incollati sugli spioventi dei oltre che per ornamento servono per facilitare lo scolo della pioggia.

Se per realizzare il gazebo fai da te non si è usato legno già impregnato, prima di verniciarlo o smaltarlo lo si protegge con olio “da ponte”.

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