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Come restaurare una sedia in legno | Intervento sulla seduta

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come restaurare una sedia
 

Restaurare una sedia in legno, soprattutto se antica, è un operazione delicata e da svolgere con attenzione. In questo caso sono state necessarie lavorazioni di rinforzo sulla seduta

In questo articolo spieghiamo come restaurare una sedia antica in legno, intervanendo sulla parte della seduta tramite operazioni di consolidamento, pulitura e ceratura.


In questa sedia, presumibilmente di inizio ’900, non si riconosce uno stile ben preciso; in quel periodo gli ebanisti cercavano di differenziarsi, nonostante la forte influenza che subivano dallo stile floreale Liberty, dalle forme rigorose dell’Art Decò o, nel caso specifico delle sedie, da quelle morbide frutto della tecnica di curvatura del legno inventata da Michael Thonet a metà ’800. (Al termine dell’articolo un breve appunto sulle sedie “Thonet” e “Vecchia Milano”)


restaurare una sedia

In questo caso la seduta e lo schienale sono arricchiti da intarsi e sarebbe un peccato abbandonare la sedia al suo destino; a un primo esame le giunzioni appaiono integre e la struttura solida, il pannello dello schienale è avvitato all’estremità dei due montanti e la curvatura non manifesta segni di rottura o di cedimento. 

Restaurare sedie di legno può significare dover intervenire con diversi tipi di lavorazioni; in questo caso però soltanto la seduta ha bisogno di essere rinforzata, per il resto è sufficiente una pulizia e una ceratura di rinnovo.

Vediamo ora nel dettaglio come restaurare una sedia di legno.

Restauro sedia fai da te

Rimuovere la seduta

Per poter risolvere in modo efficace l’indebolimento della seduta è necessario rimuovere il pannello centrale, incollato in battuta sul telaio.

L’unico modo per riuscirci senza causare ulteriori danni consiste nell’ammorbidire la colla con alcool a 99,9 gradi iniettato con una siringa nella fessura tra telaio e pannello, in più punti e in più riprese.

Con la necessaria cautela si può poi esercitare pressione da sotto con le mani, sempre lungo i bordi e sollevare il pannello, quindi rimuovere i residui di colla, procedere al consolidamento e incollarlo nuovamente in sede. 

Consolidare la seduta

Parte dei residui di colla rimangono aderenti al perimetro della seduta, sulla faccia inferiore. Facendo molta attenzione, occorre rimuoverli grossolanamente con un raschietto.
Le ultime tracce si asportano con carta vetrata a grana 120, restituendo al perimetro una superficie liscia e assorbente, ottimale per il reincollaggio.
In posizione leggermente decentrata verso lo schienale, la seduta manifesta un leggero sfondamento che rischia di compromettere l’intarsio. Occorre provvedere al rinforzo con una lista di legno spessa 15 mm, tagliata e sagomata ad hoc…
… che si provvede a incollare sulla zona indebolita, così da contrastare il cedimento.
Bisogna però attuare un consolidamento più esteso, che implica la preparazione di una sesta ritagliata da un foglio di carta. La sagoma deve occupare quasi completamente la seduta.
La sesta serve per ritagliare una sagoma analoga da una pezza di iuta che, grazie alla sua tessitura, può comportarsi come una rete d’armatura.
In questo caso la colla vinilica va diluita, in modo che possa impregnare le fibre del legno e quelle della iuta. Dopo aver incollato la pezza sulla superficie bisogna mettere in pressa il tutto, interponendo tra il pressore e la iuta un foglio di nylon per evitare che il pressore resti a sua volta incollato.
La raschiatura dei residui di colla va estesa anche alla battuta del sedile e perfezionata con carta vetrata.
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Trascorse 24 ore si può stendere la colla vinilica pura sulla battuta e ricollocare la seduta al suo posto…
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…mettendo nuovamente in pressa il tutto con zeppe e morsetti.

Pulizia e ceratura 

Una priorità del restauro sedia è quella di mantenere la caratteristica patina che il manufatto ha assunto nel tempo.

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Tutta la sedia va accuratamente pulita, prima a secco e poi con alcool molto diluito e passato velocemente con uno straccio, per non intaccare la gommalacca (che essendo a base alcolica verrebbe danneggiata in modo irrimediabile).

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Per la finitura si utilizza la cera d’api che in questo caso viene arricchita con una minima quantità di catramina per dare profondità al colore e far risaltare al meglio gli intarsi.

Sedie vecchie in legno – Thonet e Vecchia Milano 

Intorno al 1820 Michael Thonet, nel suo laboratorio di falegnameria, perfezionò un sistema per curvare il legno usando il vapore con un processo chimico e meccanico poi brevettato. 

Da qui nasce l’idea di costruire sedie in massello di faggio, in cui non si trova un solo elemento rettilineo. Nel 1859, nasce la n° 14, progettata per il nuovo arredo del Cafè Daum di Vienna; oltre che bella è leggera, impilabile e composta da parti assemblabili, quindi producibili separatamente, caratteristiche che ne fanno un’icona famosa ancora oggi. 

Sedia Thonet

Un altro modello di sedia che ha lasciato il segno per la sua robustezza e comodità, è la “Vecchia Milano”, con schienale curvo e avvolgente; anche questa, nella sua versione originale, è realizzata in massello di faggio.

Sedia Vecchia Milano

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