Lavorare il ferro

Come saldare a filo continuo

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saldatura a filo continuo
 

Caratteristiche e peculiarità della saldatura a filo continuo

La saldatura a filo continuo si effettua con l’apposita saldatrice a filo: per mezzo di una particolare “torcia”, attraversata da un filo metallico, è possibile, collegando la pinza di massa al metallo da saldare, creare un arco continuo tra il filo e i metalli da unire in modo da fondere il filo stesso e i lembi dei metalli, per realizzare un sottile cordone di saldatura.


La saldatura a filo continuo è particolarmente adatta per saldatura su lamiere sottili, che verrebbero irrimediabilmente bucate dalla potenza dell’arco di una normale saldatrice, ma svolge egregiamente la sua funzione anche su pezzi di notevole spessore. È anche molto pratica per saldature prolungate, in quanto nel rocchetto sono avvolti molti metri di filo e non vi è necessità di interrompere il cordone per inserire un nuovo elettrodo. Vediamo come saldare a filo continuo.


Cosa bisogna sapere circa la saldatura a filo continuo

Con alcune saldatrici a filo è possibile eseguire la saldatura MIG in ambiente gassoso e realizzare unioni tra metalli particolari. Anche il filo di apporto può essere in leghe diverse per adattarsi al tipo dei metalli da unire. Il bagno di saldatura viene a formarsi in un’atmosfera di gas inerte di protezione (MIG: Metal Inert Gas).

L’atmosfera gassosa viene generata da una bombola che fa pervenire il gas alla torcia. I gas sono diversi a seconda dei metalli da saldare. Esistono, comunque, fili continui di saldatura per ferro e acciaio che non abbisognano di alcuna atmosfera gassosa, per cui la saldatura può avvenire normalmente anche senza l’impiego di bombole di gas inerte: il filo, in questo caso, viene definito “animato” perché incorpora “un’anima” di disossidante.

Come eseguire saldatura filo continuo

saldatura a filo continuo

  1. La macchina è simile a una normale saldatrice ad arco, ma presenta il vano per il rocchetto di filo. Sul frontale i comandi: la manopola che regola la velocità del filo e il selettore dell’intensità di corrente.
  2. Per poter saldare, il primo pezzo da sistemare nella giusta posizione è il supporto per il rocchetto, che si fissa alla fiancata interna con viti da inserire in fori predisposti nella fiancata stessa.
  3. Inseriamo in posizione, sul supporto, il rocchetto di materiale d’apporto. Questo deve essere specifico per il tipo di saldatura che intendiamo effettuare e per il tipo di metallo da saldare.
  4.  Il sistema di fissaggio del rocchetto è semplice: dapprima calziamo sul perno una ghiera, facendo attenzione al giusto verso (i diversi modelli di saldatrice possono presentare differenze).
  5. Completiamo l’installazione sistemando la molla e la vite che blocca il tutto. Il filo resta ben avvolto sul rocchetto e il suo capo rimane inserito nel foro che gli impedisce di svolgersi.
  6. Il capo del filo, una volta estratto, va tagliato e inserito nella guaina guidafilo fino a raggiungere i rulli di trascinamento, che lo fanno fuoriuscire con regolarità dalla torcia di saldatura.
  7. Per saldare colleghiamo la macchina alla rete e la pinza di massa a un pezzo da lavorare. Premiamo il pulsante posto sulla torcia (che deve essere inclinata di circa 35° rispetto al piano di saldatura): a questo punto il filo esce e fonde. Gli unici interventi di controllo  riguardano la torcia, o meglio gli ugelli del gas e del filo posti alla sua estremità: quest’ultimo va pulito con una certa frequenza (con delicatezza) e deve essere sostituito quando il foro di uscita mostra segni di usura o è deformato o di diametro superiore a quanto previsto.

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